Etologia del pollaio, spiegata bene

Capire come pensano le galline

Contano, ricordano chi le ha beccate la settimana scorsa e usano un richiamo per il falco e un altro per la volpe. Qui raccontiamo cosa dice la ricerca sul comportamento delle galline e come riconoscerlo nel tuo pollaio, tra un secchio di granaglie e l'altro.

Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026 · di Chiara Bellandi

  • 24+tipi di vocalizzazioni distinti descritti negli studi sulle galline domestiche
  • 7-10 giorniil tempo tipico perché un piccolo gruppo nuovo stabilisca l'ordine di beccata
  • circa 300°il campo visivo di una gallina, contro i 180° circa di una persona
  • ~100le compagne che, secondo le stime più citate, una gallina riesce a riconoscere
Cognizione

Cosa succede nella testa di una gallina

Per decenni la gallina è stata l'esempio perfetto di animale poco sveglio. Poi qualcuno ha cominciato a farle le domande nel modo giusto. All'Università di Trento il gruppo di Giorgio Vallortigara lavora da anni con pulcini di pochi giorni, e i risultati hanno spiazzato parecchi colleghi. I pulcini distinguono piccole quantità, capiscono che un oggetto nascosto dietro un pannello continua a esistere e, in un lavoro di Rosa Rugani uscito su Science nel 2015, associano i numeri piccoli alla sinistra e quelli grandi alla destra.

Le adulte non sono da meno. In un esperimento del 2005, Siobhan Abeyesinghe e colleghi hanno visto che alcune galline imparavano ad aspettare qualche secondo in più pur di ottenere una porzione di cibo più grande. È una forma di autocontrollo che a lungo si è attribuita quasi solo ai mammiferi. Nel 2017 Lori Marino ha raccolto decine di studi come questo in una revisione pubblicata su Animal Cognition. La sua conclusione è sobria: la gallina va studiata per quello che è, non per quello che ci aspettiamo che sia.

C'è poi un dettaglio che chi alleva nota senza saperlo spiegare. Le galline usano i due occhi in modo diverso. Lesley Rogers ha mostrato che l'occhio destro, collegato all'emisfero sinistro, è più bravo a separare un chicco da un sassolino. Il sinistro invece sorveglia il cielo e le facce nuove. Per questo la vedete inclinare la testa di lato prima di decidere se una cosa la riguarda.

Emisfero sinistro occhio destro: cibo, dettagli Emisfero destro occhio sinistro: predatori, novità, compagne
Schema semplificato della lateralizzazione: i due emisferi si dividono parte del lavoro, come mostrato dagli studi di Lesley Rogers.
Perché osservarle

Il comportamento conta più del mangime

Una gallina non può dirti che ha mal di pancia o che la compagna più grossa le impedisce di bere. Però te lo mostra, spesso qualche giorno prima che compaiano i sintomi veri. Chi impara a leggere posture, richiami e orari del pollaio si accorge prima dei problemi e interviene con meno farmaci e meno stress per tutti.

A fine inverno una lettrice di Scandiano ci ha scritto preoccupata. Una delle sue Livornesi aveva smesso di deporre, senza segni di malattia. Guardando meglio ha notato che la gallina dormiva sempre sul posatoio più basso, vicino alla porta, e mangiava solo dopo le altre. Una nuova arrivata, una Australorp bella robusta, le aveva soffiato il posto nella scala sociale. Con una seconda mangiatoia dall'altra parte del recinto, dopo una decina di giorni le uova sono tornate.

Non è sempre così semplice, ovviamente. Ma il comportamento è la prima cosa da guardare, e non costa niente. Bastano dieci minuti al giorno con una sedia vicino al recinto e un po' di pazienza.

Le guide

Da dove cominciare

Tre approfondimenti, scritti per chi ha da tre a quindici galline e vuole capire cosa sta guardando.

Gerarchia e ordine di beccata

Come nasce la scala sociale, cosa fa davvero la gallina dominante e come inserire nuove compagne senza ferite.

Leggi la guida alla gerarchia

Richiami, corpo e sensi

I versi d'allarme, il richiamo del cibo, il bagno di polvere e una vista che vede l'ultravioletto.

Scopri come comunicano

Benessere e arricchimento

Noia, segnali di stress, posatoi, bagni di polvere e come prendere in braccio una gallina senza spaventarla.

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Ritmi

Una giornata tipo nel pollaio

Orari indicativi di fine maggio in un pollaio della pianura reggiana, con galline libere di uscire. In inverno la giornata si accorcia, ma la sequenza resta molto simile.

  1. 5:45
    Discesa dal posatoio

    Con la prima luce scendono a gruppetti. Chi sta in alto nella gerarchia raggiunge per prima la mangiatoia.

  2. 6-9
    Prima ricerca di cibo

    Il momento più attivo: razzolano, beccano, inseguono qualsiasi cosa si muova nell'erba.

  3. 8-11
    Deposizione

    La maggior parte delle uova arriva al mattino, dopo un'ora o due di irrequietezza davanti ai nidi.

  4. 11:30
    Bagno di polvere

    Spesso in compagnia, per 20-30 minuti, nella buca più asciutta del recinto.

  5. 13:30
    Bagno di sole

    Sdraiate su un fianco, ala aperta, in sessioni da 5 a 15 minuti. Sembrano svenute, stanno benissimo.

  6. 16-19
    Seconda ricerca di cibo

    Riempiono il gozzo in vista della notte. Le granaglie date a quest'ora spariscono in fretta.

  7. 20:45
    Ritorno al posatoio

    Qualche beccata per i posti migliori, un brontolio sommesso, poi silenzio fino all'alba.

Dicono di noi

Cosa scrivono i lettori

Ho tre galline da quattro anni e pensavo di conoscerle. Dopo l'articolo sui richiami ho capito che quel verso lungo e acuto di Margherita non era un capriccio: sul traliccio c'era una poiana. Adesso lo riconosco al volo e corro fuori.

Giulia FerraresiParma, maggio 2026

Contenuti seri, finalmente qualcuno che cita le fonti. Tolgo una stella perché sulle razze nane si trova poco e io ho solo Pechino. La parte sull'inserimento delle nuove galline però mi ha evitato un mezzo disastro.

Roberto SannaOristano, febbraio 2026

Ho sempre avuto galline, fin da bambina a casa dei nonni. Molte cose le sapevo per esperienza, qui ho trovato il perché. Le idee per tenerle occupate d'inverno le ho provate quasi tutte, il cavolo appeso è un successo.

Elena MorettoBassano del Grappa, gennaio 2026
Chi scrive

Un piccolo pollaio sulle colline reggiane

CB

Chiara BellandiNaturalista, direttrice editoriale

La Mente del Pollaio nasce nel 2019 a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. La cura Chiara Bellandi, laureata in Scienze Naturali a Parma con una tesi sul comportamento sociale di galline ovaiole allevate all'aperto. Da allora tiene un gruppo di Livornesi, due Romagnole e una Padovana dal carattere difficile, che è anche la principale fonte di aneddoti del sito.

Non vendiamo mangimi né accessori. Ogni articolo parte da studi pubblicati e da osservazioni dirette. Quando la ricerca non ha una risposta chiara, lo scriviamo.

Coordinate: 44.6336 N, 10.4730 E

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